La socializzazione dovrà essere sia specifica (con i suoi simili) che intraspecifica (con gli altri esseri viventi) e con l'ambiente che lo circonda .
Ad esempio, un cucciolo che non ha mai giocato con altri cani, in futuro, difficilmente avrà rapporti equilibrati con essi, così come un cucciolo che non ha mai frequentato il caos della città non si mostrerà facilmente a suo agio nelle passeggiate cittadine.
Considero un elemento fondamentale dell'educazione l'utilizzo del "Linguaggio del corpo": l'uomo è per natura portato a dare molta più importanza alle parole che ai movimenti. Per i nostri cani è esattamente il contrario: per loro le nostre parole sono meno
comprensibili semplicemente perché il linguaggio umano non rientra nella loro "natura". Numerosi studi comportamentali sui branchi di lupi dimostrano infatti come il loro modo di comunicare sia basato
sui loro movimenti. Da tutto ciò dobbiamo imparare ad essere attenti osservatori degli atteggiamenti non solo dei nostri beniamini, ma anche e soprattutto
di noi stessi, poiché ad ogni nostro gesto (anche involontario) corrisponde un messaggio per il cane.
Le tecniche di addestramento sono diverse e, a mio modesto parere, occorre trovare il metodo più idoneo alla nostra personalità e capacità. Ad esempio l'utilizzo del " Cliker", molto diffuso negli ultimi tempi,
è un valido metodo, ma solo per chi ne ha una profonda conoscenza e manualità, nelle mani sbagliate avrebbe solo effetti controproducenti. Oppure, e questo lo dico per esperienze personali, "il bocconcino dipendente" ci sono infatti alcuni proprietari che a distanza di anni non riescono ad ottenere nulla senza l'ausilio del boccone!